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Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 04/01/2011, 18:25
da agostino roncallo
Ciao ragazzi,
tempo fa, ebbi notizia di una possibile immissione di temoli nel Ramo.
Sono a conoscenza che la qualità delle acque è migliorata, per cui credo che la cosa sia fattibile.
Qualcuno mi può informare su come stanno le cose?

Ago

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 04/01/2011, 18:35
da Jedi
Caro Agostino,
in effetti a ottobre 2009 abbiamo sperimentato l'immissione di 1.500 temolini (pinna rossa, ovviamente) forti dell'autorizzazione del Parco (pretendevano solo i pinna blu) ma tutto a spese nostre.
Purtroppo i bassi livelli del fiume, l'abitudine dei giovani temoli di essere gregari e la notevole presenza di cormorani hanno vanificato la semina.
L'acqua era migliorata perchè era stato fatto un intervento, ancorchè provvisorio, sul derivatore dell'impianto di depurazione. Purtroppo la piena ha distrutto buona parte del lavoro, ma restiamo fiduciosi per il fatto che in primavera inizieranno lavori più importanti e a titolo definitivo commissionati dal Parco, ivi compreso il ripristino di ben 5 fontanili che negli anni si sono insabbiati e che daranno senz'altro ottima linfa al fiume.
Vedremo nei prossimi mesi cosa si potrà fare.
Giorgio

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 04/01/2011, 19:55
da agostino roncallo
Grazie delle informazioni Giorgio,
mi ero dimenticato del problema cormorani: finchè sono presenti, seminare temoli significa gettare via soldi, molto meglio seminare trote.

Ago

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 25/05/2012, 9:57
da fiorenzo.mussi
Adesso possiamo dire che la acque del Ramo stanno riacquistando la loro naturale qualità. Durante le lezioni scolastiche sul campo, raccogliendo la fauna macrobentonica, abbiamo catturato diversi esemplari di Ghiozzi Padani (Padogobius martensi). Documentandomi su di esso, ho scoperto che la specie richiede acque di buona qualità, ha bassa tolleranza a qualunque forma d’inquinamento e d’alterazione antropica, come abbassamento delle falde e scavi in alveo. Tra i pesci delle acque interne italiane, la specie è tra le più sensibile alle alterazioni ambientali, tanto che oggi la sua presenza è in crisi in molte località cisalpine. Ora, se vive e prolifera al Ramo, ci indica che la qualità delle acque è in grado di ospitare non solo la reintroduzione del temolo, ma che anche le marmorate possono tornare a occupare la sede da anni abbandonata.

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 25/05/2012, 10:23
da Gura
Bravi a tutti e un grazie ci stà tutto.
I ghiozzi me li ricordo nei fossi d'irrigazione che stavano davanti a casa mia. Da noi sono chiamati "Botoli" hanno la testa un pò più grande del corpo, insomma un pò sproporzionata! Infatti In Emilia c'è un detto per quelli che non sono molto proporzionati: col là al péra un botol!
Comunque è un bel segno.

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 25/05/2012, 12:16
da webmaster
Nel weekend pubblicherò qualche foto dei ghiozzi padani.

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 26/05/2012, 11:46
da webmaster
Ecco la foto della fauna ittica e macrobentonica raccolta al Ramo dei Prati.
I pesci più grandi sono i ghiozzi padani.

Raccolta1.jpg
Ghiozzi padani e macrobenthos raccolti al Ramo dei Prati
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Raccolta2.jpg
Ghiozzi padani e macrobenthos raccolti al Ramo dei Prati
Raccolta2.jpg (168.87 KiB) Osservato 19569 volte

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 26/05/2012, 13:06
da Lucio Santoni
Come vedete ,una volta ripristinato l'ambiente le specie a lupo destinate arrivano da sole. Quindi non pensiamo più a specie esotiche,ma pensiamo al fiume. Ma i temoli sono di
posto?

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 28/05/2012, 11:14
da Jedi
Caro Lucio, bella storia i temoli al Ramo.
Fino a quarant'anni fa c'era pieno zeppo di Pinna Blu, Marmorate e Pighi perché il polmone Ticino ne ospitava tanti.
Ora ne esiste qualcuno da qualche parte nel corso pincipale del Fiume Azzurro, ma siamo a livelli di quasi estinzione.
Per quanto mi riguarda si potrebbe tentare nuovamente in futuro l'immissione di temoli pinna rossa (che per quanto mi consta non è specie alloctona, ma sempre Thimallus, perchè diverso sarebbe il discorso di un temolo artico) ancorchè non esattamente l'ecotipo del fiume, in quanto non risulta da nessuna parte che si riesca ad allevare i Pinna Blu (a meno di non essere al corrente di ultime notizie).
Quindi, che fare? ripeto, non sarebbe specie alloctona in generale. Ovvio che se volessimo rispettare perfettamente l'ecotipo iniziale, anche tale pesce non andrebbe bene, così come da noi è ritenuta alloctona (territorialmente) la fario.
Boh?
Giorgio

Re: Temoli nel Ramo dei Prati

MessaggioInviato: 28/05/2012, 12:52
da Lucio Santoni
Non ci crederai, mi stò quasi commovendo. Sentire la passione per il recupero di un fiume a me fa così. Ora, se è imposibile recuperare i pinna blù,che demensialmente ci siamo giocati e non ci sono altre possibilità,penso che il pinna rossa vada bene ,anche perchè in fondo quel'areale è da Temoli.Riguardo la Fario, c'è da fare una scelta o tentare di recuperare sia il temolo che la marmorata, oppure va tutto in vacca e mettiamo altro.Io sono per la prima.Mollare tutto viene in tempo ed è la cosa più facile, al di là delle dichiarazioni di eccezionale recupero che molti "pifferaimagici" stanno facendo dopo aver imbottito fiumi con tutto ciò che hanno a disposizione.Noi siamo "SLM" .Facciamo o appoggiamo progetti che vadano nella giusta dirzione anche se non è quella voluta dai pescatori. Passerà questa ubriacatura,allora NOI saremo lì orgoglisamente autori di quel poco di buono che sarà rimasto.