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Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 22/06/2016, 9:29
da rob48mas
Il lancio TLP alla nitroclicerina, è il massimo!!!

Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 30/05/2017, 18:14
da fiorenzo.mussi
LA TECNICA DI LANCIO MIGLIORE IN ASSOLUTO

Ogni tanto torna in auge la solita diatriba sul solito argomento: quale è la tecnica di lancio migliore, chi la detiene e come si chiama?
Quesito al quale molti hanno risposto, o hanno tentato di rispondere, ma che comunque non ha mai risolto la situazione e sopito per sempre la discussione.
Innanzitutto ogni tecnica di lancio ha un suo preciso nome e viene ritenuta la tecnica migliore in assoluto da coloro che la propugnano, la sostengono e, talvolta, cercano di insegnarla a ignari allievi che vogliono solo imparare a pescare a mosca meglio di come sanno già fare. Ho detto ignari allievi in quanto non sanno ancora in che strano e tremendo mondo si stanno addentrando. Il mondo del finale lungo e che si deve stendere portando la mosca in testa a toccare l'acqua prima di tutto il resto, il mondo di chi ha la canna più corta e la coda più leggera (quando ero più giovane per la canna ci si vantava del contrario), il mondo di chi ha uno shooting di almeno tre metri, il mondo di chi entra di vetta all'ultimo istante e ha loop di 2,5 centimetri.
Insomma un mondo che di perfetto ( famoso film di Clint Eastwood con Mel Gibson) non ha proprio niente e che diventa un mondo relativo e fine al singolo pescatore/lanciatore.
In realtà la situazione è molto più semplice, non esiste La Tecnica Assoluta, esiste solo una tecnica che ogni allievo riesce a metabolizzare grazie agli insegnamenti dei suoi istruttori, che mette in pratica quando va a pescare e che è quella giusta per lui nel momento in cui il pesce sale sulla sua mosca e viene catturato, anche se la mosca si è posata dopo il finale, anche se il suo loop è di due metri, anche se lo shooting è di un solo metro, anche se la sua canna è lunga 9 piedi e la coda è una 5, e tutto questo perchè l'istruttore lo ha aiutato a gestire meglio la sua canna e la sua coda, gli ha insegnato alcune tecniche per poter sfidare situazioni di pesca più complesse, gli ha insegnato ad avere più fiducia in se stesso e nei suoi mezzi, gli ha insegnato a pescare meglio.
Questa per ogni allievo/pescatore è la tecnica migliore e questo è quello che l'allievo vuole.

Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 01/06/2017, 8:14
da rob48mas
Scusa Fiorenzo, ma così non vale!
Tutti i guru della pesca a mosca hanno scritto libri, articoli, rilasciato interviste, riempito di post tutti i social della rete per definire la loro tecnica di lancio come la migliore... e poi arrivi tu che con le tue vivaci e argute argomentazioni, in poche righe, demolisci tutto.
Complimenti Fiore e’ sempre un piacere leggerti.

Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 01/06/2017, 14:25
da Jedi
Il nostro Fiorenzo ha lasciato momentaneamente le montagne del Tibet per portare un po' di saggezza nel mondo dei comuni mortali (l'ultimo abbigliamento che ti ho visto aveva i colori arancioni della Simms, ma mi sembrava quello dei Lama).
Come darti torto? vorrei controbattere, se non altro per dare un senso a quello che stiamo facendo come Scuola e, magari, formare gli Istruttori del domani. E' per questi ultimi che
una traccia, una metodologia di insegnamento devi darle. E' la migliore? Boh!
E forse esiste invece la Tecnica Assoluta caro Fiore: è quella che utilizzi, come hai ben detto, per mettere in grado chiunque di andare a pescare meglio. E' una Tecnica non scritta e condivisa in vari modi ogni volta fra Istruttore e Allievo.
Giorgio

Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 05/06/2017, 19:15
da maosss
Se mi accontentassi di andare a pesca non lo farei con una canna da mosca...
Io cerco la situazione... la sfida. Per poterla portare oltre ogni volta devo essere in grado di alzare la mia asticella personale di capacità!
Per questa ragione cerco di migliorare il livello del mio lancio... per poter andare a cercare situazioni complesse e, a volte, potermela giocare.
Poi sul fatto che non tutti la pensino come me ci sta... infatti la diffusione della ninfa sotto la vetta, a filo, con i gommini ne sono l'espressione chiarissima.
Il lancio definitivo non esiste per fortuna... ci sarà sempre una trota che bolla in un posto apparentemente irraggiungibile!!!
mao

Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 04/08/2017, 18:25
da fiorenzo.mussi
UNA CRONACA TRISTE DEL RAMO
Il Ramo è un posto meraviglioso, ci riempie di pace e tranquillità ogni volta che ci siamo; ci riempie di nostalgia ogni volta che ne siamo lontani. I boschi che lo circondano, i prati nei quali ci raduniamo e le acque che scorrono sempre intorno al nostro casottino sono lo Spirito del nostro Ramo. E' uno spirito che ci accoglie e ci sovrasta, idealizziamolo nel nostro Angelo Custode. Oggi questo Angelo Custode è ancora più forte e ci accoglierà con più affetto e gioia perchè un grande Amico si è unito a Lui e ci accompagnerà, come ha sempre fatto, in tutte le nostre azioni ogni volta che saremo al Ramo.

Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 16/12/2017, 18:30
da fiorenzo.mussi
Il Ramo torna ai suoi antichi splendori.
Il Presidente e i Soci del Fly Club Vigevano, che hanno in gestione il Ramo dei Prati, hanno iniziato una campagna di rilancio delle attività di pesca a mosca nelle nostre acque mediante l'immissione settimanale di un certo quantitativo di trote. Questo a portato alla presenza giornaliera di molti pescatori che hanno ridato al Ramo il suo classico aspetto da chalk stream inglese.
L'immissione è abbastanza frequente perchè, come è noto, i pesci tendono a scendere e uscire dal tratto in gestione.
Scendono solo quelli che sopravvivono ai cormorani e ai siluri che infestano le nostre acque in modo ormai massiccio e incontrollato. Le trote introdotte sono iridee per rispettare il regolamento del Parco del Ticino che impedisce di compromettere l'integrità del ceppo autoctono che è la marmorata, pesce che è scomparso, insieme al temolo pinna blu, dalle nostre acque da ormai decenni per problemi di pesca incontrollata e inquinqmento e che la presenza di cormorani e siluri vanificherebbe comunque ogni speranza di poter fare una seria politica di reintroduzione, per ora, di queste due specie. La Scuola e il Fly Club Vigevano in questi ultimi anni hanno investito denaro e lavoro per rendere le acque migliori dal punto di vista qualitativo e dal punto di vista dell'ambiente senza però trovare nell'Ente Parco un supporto deciso e operativo riguardo la ristabilizzazione della fauna ittica. Il nostro lavoro ha dato ottimi risultati, infatti si è stabilizzata una notevole e varia fauna macrobentonica, vi è una estesa quantità di ghiozzi padani, ottimo foraggio per le marmorate, se ci fossero.
Purtroppo però, oltre a questo, noi non possiamo fare altro, ma solo per ora in quanto i nostri Presidenti continuano a mantenere attivo il dialogo con l'Ente Parco per arrivare alla soluzione ottimale per il nostro ambiente, torneremo un giorno a pescare marmorate e temoli, se non noi, sicuramente i nostri figli.

Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 08/01/2018, 12:25
da fiorenzo.mussi
Come di consueto, il Ramo ha festeggiato la fine del 2017, in allegria per quanto di bello e buono è stato fatto durante l'anno, in mestizia nel ricordo dei tristi eventi che si sono purtroppo verificati.
Ora cominciamo il nuovo anno, il 2018, con il nostro programma di attività consuete alle quali però si aggiungono altre attività dedicate ad eventi diversi.
Il primo appuntamento è per la nostra Commissione Tecnica, che si riunirà il 27 di Gennaio sotto la guida del nostro Direttore Tecnico.
Ci sarà poi in Luglio il primo Memorial Angelino che viene organizzato con il Fly Club Vigevano-Ramo dei Prati nel quale intendiamo onorare la memoria del nostro Angelino, sempre presente nei nostri cuori. In questo evento, aperto a tutti, ci sarà una gara di lancio sia di distanza che di precisione ed il regolamento sarà pubblicato in seguito.
In Settembre faremo uno stage di pesca pratica, aperto ai soci, per il quale sono in predicato alcuni fiumi interessanti.
Nell'intermezzo tra questi eventi, ci saranno i soliti corsi organizzati dalle varie sedi distaccate, nelle Marche, nel Veneto, in Liguria, in Toscana, in Lombardia, in Svizzera.
Intanto ricordiamoci che ogni giorno è possibile tornare a pescare al Ramo e che i corsi del Ramo saranno programmati in modo da lasciare ai partecipanti tempo sufficiente per un piacevole coup de soire.

Re: CRONACHE DEL RAMO

MessaggioInviato: 07/02/2018, 12:19
da fiorenzo.mussi
PROMEMORIA
Rivolto a tutti, Istruttori e non, ma prevalentemente agli Istruttori, specialmente a quelli che in futuro pensano di chiedere il passaggio a 2° o 3° livello, Sabato 17 Febbraio ci sarà l'incontro riservato alle canne cosiddette pesanti, cioè code dal 7 in su. Perché è necessario parteciparvi? Il primo motivo è perché gratuito, infatti non è un corso, e il secondo è perché per i passaggi suddetti è necessario dimostrare la capacità di utilizzare anche queste attrezzature. Ci vediamo Sabato.