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BREVETTI ISTRUTTORI: RIFLESSIONI E PROPOSTA

MessaggioInviato: 13/10/2017, 10:18
da PAUL SINCLAIR
Essere brevettato istruttore oggi è diventato quasi un punto di arrivo irrinunciabile per tanti pescatori a mosca appartenenti ai vari club o associazioni. Ovunque vai in qualsiasi sede trovi una scuola con un numero talvolta cospicuo di personaggi che esibendo il brevetto (magari fresco di giornata) dissertano e pontificano sulle metodologie di insegnamento, e naturalmente appena si presenta un numero congruo di aspiranti pescatori a mosca: Via a fare gli istruttori di lancio, teoria e pratica di pesca.
Vista l'epidemica espansione di questi ultimi anni, ho cercato di approfondire la mie conoscenze andando qua e la nei club che fanno scuola di lancio mosca e pratica di pesca, tanto per farmi una concreta opinione sulla preparazione tecnica di chi stava dando lezione agli iscritti al corso. Qui devo dire che il mio sconcerto in tanti casi è stato superiore a quanto già immaginavo.
Cari amici andate per credere e poi fate anche voi le vostre considerazioni. In alcuni casi rari però ho riscontrato un buon livello tecnico, una discreta preparazione teorica,ed anche del materiale didattico sufficiente. Ma è nella stragrande maggioranza dei casi che ne ho sentite e viste di tutti i colori. In primis il troneggiare di una supponente prosopopea condita di argomenti frutto tratto dalle tante letture oggi disponibili, dalle quali per incapacità di comprenderne i contenuti ne emerge una grande confusione, inoltre in mancanza di una vera metodica di insegnamento si tendeva a improvvisare, e qui non vi dico gli spropositi, sino a veder impartire al malcapitato esercizi di correzione a problemi e difetti inesistenti.
Ad insegnamento di quanto tratto e a quanto sta emergendo circa la situazione critica di alcune grandi e buone scuole, dovremmo chiederci quanto danno hanno provocato e quanto altro ne faranno alla pesca a mosca questi lestofanti del lancio.
A mio avviso bisognerebbe che le poche grandi scuole rimaste veramente (Dimenticando il vano tentativo di qualche anno fa)arrivassero ad una intesa per la formazione di un ALBO ISTRUTTORI pur restando naturalmente sulle proprie individualità T.L.P.,T.L.T.,Tradizionale,ecc. tanto da ridimensionare tutto il sottobosco esistente dannoso alla mosca Italiana, in tal modo si eliminerebbe un gran numero di brevetti i quali se non riconosciuti non avrebbero più ragione di esistere, creando così una vera docenza nel settore, basata su canoni stabiliti e su una preparazione accertata e certificata.
Nei miei 55 anni di pescatore a mosca e 35 di insegnamento in quel che è stato il più grande club Italiano, ho nel tempo capito che se per formare un buon lanciatore occorrono in media 10 anni. Per formare un buon istruttore, il quale seguito e confortato da buoni maestri, senza escludere anche estremi sacrifici personali sono pochi anche 10 anni, e dopo, strada facendo, con il passare degli anni, nonostante la pratica e l'esperienza si scopre che c'è ancora da imparare e perfezionare.

PAUL SINCLAIR

Re: BREVETTI ISTRUTTORI: RIFLESSIONI E PROPOSTA

MessaggioInviato: 26/10/2017, 14:43
da PAUL SINCLAIR
Caro Giorgio,anche il tuo ragionamento conclusivo non fa una piega, ed è senza dubbio ispirato da buon senso e pragmatismo. Io però che sono un testone caparbio ,(forse derivante dalla mia formazione professionale di imprenditore) pur riconoscendo le difficoltà che l'attuazione della mia proposta incontrerebbe, ritengo che un tentativo di coordinamento tra le più grandi e conosciute scuole andrebbe fatto. Tanto più che segnali di disponibilità, anche se in via del tutto ufficiosa e personale, da parte di altri mi sono giunti. Quindi vado a ribadire che un brevetto di istruttore derivante da un'albo di siffatta provenienza, sarebbe ambito da tanti, e con ciò eliminare parte del caos,da tante scuole improvvisate. Tutto senza ammantarci dello stato di paladini della pesca a mosca e unici possessori del sapere,e tanto meno porci l'intento , (anche se in vero lodevole) di "vestire gli ignudi", ma ponendo in campo con maggiore evidenza come e su quali indispensabili mezzi deve basarsi il buon insegnamento e la formazione di un istruttore.
La deriva nella quale si incanalato l'insegnamento del lancio e della pesca a mosca in Italia, lascia poco da sperare per il futuro. A noi poi membri delle più vere e collaudate scuole ancora presenti, oltre che a un moto di disappunto, non sarebbe male aggiungere anche qualche iniziativa concreta. A quanto sopra vorrei aggiungere che certe prerogative dovrebbero appartenere alle facoltà dei più giovani P.A.M., mentre a noi "vecchie code" il compito di stimolare e sostenere i cambiamenti.