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ADDA, SCHUSE E COME RICONOSCERLE

MessaggioInviato: 06/03/2018, 18:31
da stefanob696@gmail.com
Buongiorno cari amici, mi piacerebbe interpellare i più esperti per sapere come affrontare il fiume con l'imitazione adatta.
Detto questo vi chiedo:
1° Una volta giunto sul fiume, in attesa di una schiusa, più o meno probabile, posso capire in base alla stagione cosa potrei veder schiudere da li a poco? Quali fattori devo considerare?
2° Se è in atto una schiusa, come posso capire di quale insetto si tratta?
3° Voi avete un metodo vostro per identificare l'insetto, oppure bypassate l'osservazione e pescate con il classico/solito artificiale?
Mi piacerebbe capire come leggere al meglio il fiume per non lanciare a caso.. leggendo, rovistando e osservando altri, noto che alcuni utilizzano i grandi classici perché conoscono il fiume, ma nel mio caso non è mai così.. allora cerco di affidarmi a costruttori più esperti che mi indirizzano sulla giusta strada.
Avete da consigliare una lettura, più o meno semplice per schiarire le idee?

Ste
Grazie

Re: ADDA, SCHUSE E COME RICONOSCERLE

MessaggioInviato: 07/03/2018, 9:51
da Jedi
Caro Stefano hai posto delle domande estremamente interessanti. Un discorso su forum non sarebbe esaustivo in ogni caso.
Come fare? al massimo posso dirti come mi regolo io.
Premesso che quando sono sul fiume (ma io vado quasi sempre in torrente e quindi acque molto più mosse) se non c'è schiusa pesco in caccia e in questo caso contano le posizioni dove va lanciata la mosca, se vedo bollate so che in quella stagione e in quelle zone stanno schiudendo determinati insetti e non altri.
Se è marzo utilizzerò imitazioni di Baetis e non di Ecdyonuridi . In piena stagione utilizzerò alcuni tipi di effimere e non certo imitazioni di Rhenana che so presente in alcuni torrenti del Centro Sud.
Poi, in tutta sincerità, me lo deve ancora spiegare una trota come può individuare una imitazione di Ecdyonuride rispetto a una Rhithrogena.
Lo confesso, alcune volte vado a naso cercando di indovinare l'insetto; poi magari scopri che quelli che vedi svolazzare sono troppo in alto e le trote stanno bollando su emergenti.
Sai invece cosa mi interessa anche osservare? il tempo di salita del pesce. Se bolla, trovo inutile lanciare immediatamente; trovo che spesso sia utile stabilire dopo quanti secondi
sale di nuovo. Allora il lancio lo faccio con questa tempistica.
Ovviamente quanto ti ho detto può non soddisfare le tue curiosità per l'Adda, che frequento una volta ogni morte di Papa. Allora mi auguro che qualche socio possa aggiungerti qualcosa di più preciso.
Grazie
Giorgio

Re: ADDA, SCHUSE E COME RICONOSCERLE

MessaggioInviato: 07/03/2018, 17:44
da stefanob696@gmail.com
Quindi diciamo che piuttosto che osservare l'insetto, sarebbe meglio pensare ad una presentazione quanto piu precisa del mio artificiale?
È corretto pensare di usare la misura più piccola, a disposizione, che supporti al meglio il galleggiamento in una determinata situazione di condizione delle acque?
Ma una domanda mi sorge per presenzatione perfetta intendiamo:
1° posizionare la mosca a monte del pesce a una certa distanza quanto più perpendicolare possibile?
2° evitare il dragaggio?
3° il tutto evitando di farsi vedere e far svolazzare la coda sopra il pesce, cercando di entrare in pesca a lato?

E se facendo tutto ciò il pesce non sale, è meglio riprovare il lancio una seconda, una terza volta... oppure sostituire artificiale?

Re: ADDA, SCHUSE E COME RICONOSCERLE

MessaggioInviato: 07/03/2018, 21:16
da rob48mas
Caro Stefano, in merito al tuo post di questa mattinati ti suggerisco di utilizzare le indicazioni contenute nel ”triangolo di Sandro Ghilardi” (grande pescatore milanese, costruttore di mosche e titolare di un negozio di pesca).
Non è il vangelo, ma comunque le indicazioni contenute sono corrette e attendibili.
N.B. poi è tutto da dimostrare se i pesci siamo più attratti dai colori o dalla silhouette o dalla modo di presentazione della mosca. forse da tutti questi fattori assieme!!

Re: ADDA, SCHUSE E COME RICONOSCERLE

MessaggioInviato: 08/03/2018, 9:26
da Jedi
Certamente è corretto utilizzare l'artificiale più adatto. La dimensione dell'artificiale è un fatto che ritengo importante; il colore pure, ma intendendo tale aspetto non come una esasperata ricerca della perfezione, bensì dell'insieme. Non mi pare che esista una grossa differenza fra un corpo marroncino, rossiccio o colori che si assomiglino.
Così come fare un corpo color crema o giallino sia la stessa cosa.
Un fatto certamente importante è la presentazione: evitare i dragaggi, ma non solo quelli più evidenti, ma anche quei micro spostamenti dovuti alle tensioni superficiali.
Si, certo, la mosca va lanciata a monte più che a lato, in modo che entri esattamente nel cono visivo del pesce.
Mai far svolazzare la coda sopra il pesce, e se possibile nemmeno il finale, meglio arrivarci prima con la mosca (vuoi con un curvo, vuoi con un angolato, ecc.).
Poi , come dicevo, la tempistica della salita....da osservare.
Poi, seralmente e in stagione, scopri che far pattinare una sedge è altamente redditizio.
Non è un dragaggio, ma gli assomiglia ;)
Giorgio

Re: ADDA, SCHUSE E COME RICONOSCERLE

MessaggioInviato: 13/03/2018, 12:25
da fiorenzo.mussi
Abbiamo definito i capisaldi universali della pesca a mosca, quelli che è obbligatorio seguire, specialmente all'inizio, quando non si ha ancora una buona pratica nell'interpretazione della giornata e del momento particolare della giornata in cui stiamo pescando. Come giustamente dice Giorgio, la dimensione e il colore sono gli elementi chiave della forma e come la mosca viene presentata è l'elemento chiave della posa. Ora consideriamo il fatto che le schiuse non avvengono tutti i giorni e a tutte le ore, che non è assoluto che a Marzo schiudano determinate mosche e che a Giugno siano altre, essendo molteplici i parametri che determinano questo evento. Allora cosa bisogna fare per poter partire un giorno a caso e recarsi su un fiume a caso e poter pescare a mosca con qualche probabilità di successo? La risposta è semplice: avere a disposizione delle mosche adatte alle circostanze specifiche che si incontreranno in quella occasione. Ma non si possono conoscere le condizioni che si incontreranno e quindi? Abbiamo detto che sono fondamentali la forma e il colore, ma ancora di più è importante la presentazione. Per la presentazione è necessario avere una buona tecnica di lancio in grado di affrontare tutte le situazioni che ci si presentano sul fiume, pescando sulle bollate, con pesci attivi e stimolati da insetti in schiusa. Come già detto, è importante la valutazione del tempo di bollata, la valutazione della profondità dell'acqua in quel punto e la velocità di corrente per poter presentare la mosca in modo e nel tempo corretto. Riguardo alla mosca la situazione è un poco più difficile, innanzitutto la trota sta bollando in superficie o solo di schiena e quindi appena sotto il pelo dell'acqua? Nel primo caso una buona imitazione di dun dovrebbe permetterci di effettuare la cattura, nel secondo caso è l'imitazione di un'emergente quella che ci da più possibilità di una cattura. Ora, quali sono le mosche che dovremmo avere nella nostra scatola per poter, quasi sempre, pescare in queste molteplici circostanze. Innanzitutto le misure, prevalentemente su ami del 14, 16 e 18 per le secche e 16, 18 per le emergenti. I modelli dovrebbero essere la Blue Dun, la March Brown, la Pale Morning Dun a cui aggiungere, se si vuole, anche la Adams Female e la Red Spinner. Altre considerazioni si devono fare se si è costretti a pescare in caccia o verso sera.

Re: ADDA, SCHUSE E COME RICONOSCERLE

MessaggioInviato: 13/03/2018, 23:38
da maosss
Ciao,
ho letto gli interessanti interventi.
Innanzitutto farei un distinguo tra torrente e grande fiume.
In generale possiamo asserire che nel primo caso la pesca in caccia rende quasi sempre... nel grande fiume, a secca, reputo il “pescare l’acqua” una perdita di tempo.
In Adda non servono molte mosche in questa stagione...
Delle dun in cdc in mattinata e delle spent sempre in cdc nel tardo pomeriggio.
Amo dal 18 al 24.
Se vuoi lanciare dietro ai massi e rientranze delle parachute con corpo rosso su amo del 16 vanno benissimo. Se tenti l’iridea su amo del 12/14.
Spostati spesso coi piedi se non riesci a far salire il pesce perché i microdragaggi vanificano anche un lancio ben fatto... i temoli sanno che i giri di corrente sono i posti più sicuri... le tensioni superficiali ti ammazzano...
Se devi “rollare” monta pure una march brown sul 16/14 se no il cdc beve e sei fritto. I pesci che si mettono a bollare dove tu hai la vegetazione alle spalle sono meno selettivi... non ci arriva mai nessuno.
Per il colore ed il modello di mosca?
Osserva quello che c’é in giro... i pesci non hanno letto le opere di Messori e dei nomi in latino degli insetti se ne fregano.
Non conosco il nome di un insetto e ne sono felice mi sento più “animale”... così come non copio più le mosche dai libri... le “invento” al momento.
L’innovazione sta nel metodo costruttivo e non nell’elaborazione dello stesso. Quindi pochi sono gli innovatori... io non lo sono assolutamente!
Comunque goditi l’attesa sull’argine.. sogna guardando l’acqua scorrere... in quei flutti c’e tutta l’essenza della pesca a mosca... quella vera.
Mao

Re: ADDA, SCHUSE E COME RICONOSCERLE

MessaggioInviato: 16/03/2018, 21:01
da stefanob696@gmail.com
Perfetto, innanzi tutto vi ringrazio per i consigli e mi sono adoperato per avere qualcosa di simile a quanto detto nelle mie piccole scatole da mosca. Ho salvato il triangolo tra le foto della mia galleria.
Porterò qualche dubbio ancora con me al Ramo, spero di verificare con voi l'efficienza di quanto possiedo tra le mie scatole.
Se qualcuno vuole indirizzarmi verso una buona lettura su questi temi sarei molto interessato. Credo che sia un argomento talmente ampio e bello, che esser ben informato non possa che farmi solo tanto bene.
Nell'attesa di prossimi grandi dubbi.
Vi saluto e vi ringrazio.