Gallica Stampa
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Giovedì 15 Novembre 2012 21:00

La pesca sui nostri fiumi dovrebbe essere riservata a coloro che la considerano come un’arte che mal si addice allo spirito della competizione; a coloro che sanno distinguere le specie di effimere che volano nella luce dorata della sera, che non usano qualsiasi mezzo per catturare trote, che sono decisi a rispettare a tutti i costi le leggi della natura; a coloro che, non pescando solamente per prendere del pesce, sono sensibili allo scenario della foresta ed al profumo dei fiori nei prati; a coloro infine, che sono capaci di non innervosirsi quando la trota non mangia e che nella calma della radura del bosco, sanno sedersi all’ombra di un abete per seguire la corsa di una nuvola nel cielo.

L. de Boisset


L. de Boisset (Léonce Vallette) fu uno dei più grandi autori francesi in tema di pesca a mosca. Nel 1939 descrisse nel suo famosissimo libro Les Mouches du Pêcheur de Truites una serie di mosche, denominata Gallica, composta da 37 modelli che coprono molte specie, sino ad allora mai imitate, di Ephemerotteri e due di tricotteri. Il libro di L. de Boisset può ancora oggi essere considerato la più importante opera letteraria francese sulla pesca a mosca.

La ricerca di L. de Boisset, nello studio e la catalogazione delle specie di insetti descritte nel suo libro, fu coadiuvata da altre due figure importantissime, quali Georges Massia, professore alla facoltà di medicina di Lione e Gérard de Chamberet, un fantastico fly tyer, musicista mancato, che fece della costruzione di mosche artificiali la sua professione, insieme alla moglie Germaine, raggiungendo altissimi livelli. Entrambi, Messia e de Chamberet, erano esperti pescatori a mosca oltre che persone con grandi conoscenze nei propri specifici campi; fu grazie alla loro collaborazione che il lavoro di de Boisset divenne così rilevante per l'epoca, sia in termini di innovazione, sia per l'importanza scientifica.

Grazie al lavoro ed allo studio che portò alla definizione delle imitazioni della serie Gallica, in quel periodo e sino allo scoppio della seconda guerra mondiale, prese corpo un'importantissima evoluzione del modo di costruire le imitazioni; esse divennero sempre più somiglianti agli insetti naturali nei loro vari stadi: ninfa, subimago, imago e spent; si cominciarono a montare cerci ed ali nelle corrette posizioni, partendo dallo studio scientifico dell'insetto, rapportandolo all'imitazione e collaudandone l'efficacia in azione di pesca.

La serie Gallica si concentra primariamente sullo studio e la rappresentazione di effimere per la pesca alla trota; in particolare mosche di maggio quali le Ephemeridae, ma anche specie meno comuni come le Leptophlebia o le Habrophlebia, sino a coprire un insetto di minore importanza per la pesca alla trota, quale la Polimytarcis virgo la "mosca della manna", utilizzata in ora tarda, nelle calde serate estive sui fiumi del piano.

Stranamente i tricotteri, importantissimi per la pesca alla trota, sono rappresentati nella serie Gallica da due soli elementi; nulla invece riguarda i plecotteri, ditteri o insetti terrestri. Sintomo forse di lacune nella conoscenza dell'epoca, ma più probabilmente di un forte attaccamento a certe tradizioni e modi di intendere la pesca con la mosca secca, oggi non più così radicate.

Di seguito la serie Gallica completa.


Cliccare sulle foto, oppure sui nomi, per aprire la pagina con la relativa ricetta di montaggio.



EPHEMERIDAE

Si tratta di imitazioni di mosche di maggio, utilizzabili durante tutta la stagione di pesca ove siano presenti questi grandi insetti. Molto ben visibili, sono costruite in modo da esaltarne la galleggiabilità.


1. Ephemera vulgata subimago maschio2. Ephemera vulgata imago femmina



3. Ephemera danica subimago maschio4. Ephemera danica imago femmina5. Ephemera danica imago spent


BAETIDAE

Le "olive" della serie Gallica. Si possono impiegare per tutta la stagione.

La Baetis rhodani da preferire all'inizio; La Baetis alpinum e la Baetis bioculatus, abbondanti in estate sui torrenti alpini ed appenninici; la Baetis pumilus frequente da maggio a fine novembre.

6. Baetis rhodani subimago maschio7. Baetis rhodani imago femmina8. Baetis rhodani imago spent




9. Baetis alpinus subimago maschio10. Baetis alpinus imago femmina




11. Baetis bioculatus subimago maschio12. Baetis bioculatus imago femmina



13. Baetis pumilus subimago maschio14. Baetis pumilus subimago femmina15. Baetis pumilus imago femmina

EPHEMERELLIDAE

Imitazioni di Ephemerella Ignita, specie comune in tutta Europa da giugno a settembre.

16. Ephemerella ignita (B.W.O.) subimago17. Ephemerella ignita (B.W.O.) imago spent

LEPTOPHLEBIIDAE

Le specie della famiglia Leptophlebiidae sono comuni sia sui torrenti, sia sui fiumi a corso più lento e sono presenti per la gran parte dell'estate, sino a fine settembre.

La Choroterpes picteti può essere utilizzata anche nella pesca del temolo.

   
18. Leptophlebia marginata subimago
19. Leptophlebia vespertina subimago








20. Choroterpes picteti subimago21. Choroterpes picteti imago spent







22. Habrophlebia lauta subimago maschio


ECDYONURIDAE

Le imitazioni di queste diffusissime effimere sono forse le più utilizzate per la pesca alla trota, sia sui torrenti alpini sia appenninici.

Presenti per la gran parte della stagione, la famiglia include specie quali Ecdyonurus venosus (la classica March Brown); la grande e bellissima Epeorus assimilis e la Rithrogena semicolorata (Olive Uprights), ottima in primavera.

   


23. Epeorus assimilis imago femmina
24. Ecdyonurus forcipula imago femmina




  


25. Ecdyonurus fluminum imago femmina
26. Ecdyonurus venosus imago femmina




    


27. Heptagenia fuscogrisea imago femmina
28. Heptagenia sulphurea imago femmina









29. Rhithrogena semicolorata imago femmina   30. Rhithrogena auriatiaca subimago maschio31. Rhithrogena aurantiaca imago femmina

OLIGONEURELLIDAE

Include la Oligoneuriella rhenana, specie crepuscolare di grandi dimensioni che dà luogo a imponenti schiuse e la Ploymitarcis virgo (la classica White Moth) un'effimera dall'aspetto candido, simile a una farfallina di circa 1,5 cm. di lunghezza. 

   
32. Oligoneuriella rhenana imago femmina   33. Polymitarcis virgo

CAENIDAE

Vi troviamo due imitazioni utilizzabili anche per la pesca del temolo, in particolare la Eurycaenis harisella.

   

34. Caenis horaria subimago maschio   35. Eurycaenis harisella imago spent


PHRYGANEA

Come già detto i tricotteri non sono molto rappresentati all'interno della serie gallica, vi troviamo solo queste due imitazioni di specie molto comuni un po' in tutti gli ambienti.

   
36. Sedge diurna   37. Sedge della sera


Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Novembre 2015 18:08